Oteiland’s Weblog

Settembre 7, 2008

La Roma riparte dalla Coppa Italia

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La Roma Calcio Femminile riparte dalla lettera C. Per fortuna, però, non stiamo parlando della serie del campionato: quella brutta consonante il gruppo di Cola e Serafini l’ha lasciata alle spalle da un pezzo e quest’anno, dopo le due recenti promozioni, a campeggiare è la lettera A che, a partire dal 4 ottobre, consentirà alla Roma di affrontare compagini del calibro di Bardolino, Fiammamonza, Milan e Torino. Più semplicemente si tratta del girone che la sorte ha assegnato alle giallorosse per disputare la prima fase della Coppa Italia. Dunque questo pomeriggio alle 15, al «Vittorio Bachelet» di via Vitelia, zona Monteverde (il campo Cinecittà Bettini è impegnato per un altro torneo) le compagne di capitan Gioia Masia daranno il via alle danze del calcio femminile. E a ballare sarà non solo sarà l’ossatura storica («gruppo vincente non si cambia», sentenziano perentori Serafini e Cola) che ha consentito il doppio passaggio in serie A, nomi del calibro di Angel Parejo o Damiana Deiana. Oggi si assisterà, infatti, anche a una sorta di ballo delle debuttanti, quello dei neoacquisti Katia Serra, Giorgia Salesi e Alessandra Barreca (centrocampo), Eleonora Bussu e Luisa Marchio (difesa). Oltre al nuovo estremo difensore, il portiere Chiara Marchitelli a cui spetta il compito di non far rimpiangere le magistrali prestazioni di «Birbie» Pittiglio, per sua scelta finita al Montaquila. E peccato che dall’estero non sia arrivato il trasfer per le altre due matricole, l’attaccante Ilaria Pasqui e Olga Gori (difesa), che per provare emozioni in giallorosso dovranno attendere ancora un po’.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288774

Luglio 16, 2008

Mammucari iena al posto di Luca e Paolo

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Cambio di conduzione alle Iene. Teo Mammucari affiancherà Ilary Blasi al posto di Luca e Paolo. Lo annuncia Chi, nel numero in edicola oggi. Il neopapà Teo Mammucari aveva esordito in televisione proprio come inviato della trasmissione. Intanto, Luca & Paolo – sempre secondo Chi – studiano un nuovo programma per il grande salto su Canale 5. Ma Luca Bizzarri a stretto giro di posta replica all’Ansa. «Se fossi in Chi non darei per certo Teo Mammucari. Non commento perché non credo che la notizia sia fondata, se si dimostrerà tale la commenteremo. Noi, comunque, abbiamo un contratto con l’azienda e siamo a disposizione». Sembra comunque che Luca e Paolo torneranno alle Iene nella seconda parte della stagione, da gennaio 2009.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276428

Giugno 28, 2008

L’Unione Europea congela i beni sul continente della maggior banca iraniana

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L’Unione europea ha approvato l’inasprimento delle sanzioni contro l’Iran, con il congelamento dei beni della Banca Melli, il principale istituto bancario del Paese. Lo riferisce la presidenza di turno slovena dell’Ue, spiegando che la decisione è stata adottata come’punto A’ – senza discussione – dai ministri dell’Agricoltura dei Ventisette, riuniti a Lussemburgo. L’istituto di credito Bmi, ‘Bank Melli Iran’, è la più grande banca iraniana. Fondata nel 1928, ha 43.000 impiegati e 3.300 filiali sparse per il mondo. In Europa è presente ad Amburgo, Londra e Parigi. Dal 25 ottobre 2007 gli Stati Uniti proibiscono a propri cittadini o imprese di fare transazioni con la Melli, accusata di essere tra i finanziatori del programma nucleare iraniano. Il Ministero del Tesoro Usa accusa anche la banca di aver finanziato con 100.000 dollari gruppi terroristici come Hamas e la Jihad islamica palestinese. Una settimane fa si era diffusa la voce che la Melli stesse ritirando tutti i fondi dalle filiali europee per timore delle nuove sanzioni, ma era stata smentita dal direttore esecutivo, Alì Divandari.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76539

Scomodo sequestro nel tranquillo Nord-Est

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Quando l’ispettore Giulio Campagna uscì dalla stazione della metropolitana di Porta Genova si guardò attorno con discrezione. Era certo di non essere stato seguito. Non era soltanto l’intuito a suggerirglielo, ma quindici anni di servizio nella squadra mobile. Di solito era lui a pedinare la gente, ma quella volta i ruoli potevano essersi invertiti. Per evitare guai e una figura di merda, era stato particolarmente attento ed era già entrato e uscito dalla metro due volte e aveva già cambiato tre taxi. Ora toccava al quarto. L’ultimo. – Little Dream, via Rosmini, – disse all’autista. Il tizio, un cinquantenne che tifava Inter e non faceva nulla per nasconderlo, abbassò il volume della radio. Il ritornello di un motivetto alla moda sfumò delicatamente. – Da Mahinda e Margherita, – commentò, mettendo in moto. – Si mangia bene. I loro occhi si incontrarono per un attimo nello specchietto retrovisore. Campagna non aveva voglia di parlare e rivolse lo sguardo alla strada. Anche il tassista sapeva fare il suo mestiere, capì il messaggio e rialzò il volume della radio. Avrebbe chiacchierato con il cliente successivo. Campagna si voltò per l’ultima volta e si convinse che nessuno lo stava seguendo. In quella calda domenica d’agosto, all’ora di pranzo, Milano era praticamente deserta, e pensò che anche gli agenti del Mossad israeliano avrebbero avuto parecchi problemi per non farsi notare.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76484

Giugno 26, 2008

Internet, libero dominio

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Le parole sono importanti e spesso dicono anche quello che il soggetto parlante (l’uomo, la donna, il bambino o eventualmente Dio) non vuole dire. Ieri, per esempio, Berlusconi ha esclamato, col solito tono di ridicola superiorità, che «L’Europa ha bisogno di un drizzone». E lui, chiaramente, sarebbe il «drizzatore» del continente, coi suoi tanti processi raddrizzati giusto in tempo. Intanto, i suoi alleati leghisti, l’Europa la vorrebbero addirittura affossare. E, a proposito di leghisti e di barbarie linguistica, Dario Galli, che non è nuovo a fare del suo peggio in tv, ieri a Omnibus ha parlato di «premialità» a favore di Veneto e Lombardia, benemerite della patria perché, secondo lui, «mantengono tutto il Paese». Per entrare poi nel merito del federalismo fiscale, ha spiegato che, siccome «peggio di così non può andare», tanto vale cambiare. Cosicché, d’ora in poi, le regioni più ricche pagheranno le tasse solo a se stesse, per un criterio di giusta premialità. E magari in ospedale ci andranno i sani, perché i malati costano troppo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76456

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