Oteiland’s Weblog

Luglio 12, 2008

«Donne in guerra» sul trenino di Casella

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C’è Milena, che scappa dalla famiglia e che sedotta dall’estetica del fascismo diventa ausiliaria nella repubblica sociale; c’è Anita, la giovane partigiana, c’è Zaira, la levatrice che si trova a comporre anche i morti; e poi ancora la ricca signora borghese e la contadina-operaia; e c’è infine Irene, la ragazza strana, quella che tutti giudicano un po’ matta e che si porta dentro un oscuro passato. Tutte storie diverse, ma unite dal filo rosso del sangue, della fame e delle atrocità del secondo conflitto mondiale. Questo il cuore di «Donne in guerra», spettacolo-evento a bordo del trenino di Casella in scena dal 17 luglio al 2 agosto, prodotto dal Teatro Cargo ed organizzato dalla Provincia di Genova, dalla Fondazione Carige e con il sostegno di Compagnia San Paolo, Coopsette e Regione Liguria; regia di Laura Sicignano. Il racconto dell’ «altra» guerra, quella delle donne rimaste a casa, che lottavano per il cibo, che partorivano nel fango, che offrivano in sacrificio la loro stessa vita, ma sempre con dignità e con coraggio; una guerra lontana dal fronte, ma non meno spietata di quella che là combattevano mariti e figli. Set del tutto particolare quello del trenino che da Piazza Manin si inoltra nell’entroterra genovese, in un paesaggio che offre panorami mozzafiato e che diventa lo sfondo ideale di segreti, passioni, paure. Un viaggio fisico, tra sballottamenti e fischi della locomotiva, in cui gli spettatori rivivono in prima persona quell’estate del ‘44; e un viaggio mentale, un viaggio nella memoria, attraverso i frammenti e i ricordi di chi ha sofferto, perché il nostro passato non venga smarrito.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275635

Ermagora e Fortunato

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Si tratta dei due santi protettori di Udine e Gorizia. Ermagora dovrebbe essere stato, intorno alla metà del III secolo, il primo vescovo di Aquileia. Fortunato sarebbe il suo diacono. Secondo la tradizione, l’evangelista s. Marco fu mandato da s. Pietro, che a quel tempo era a Roma, a predicare nella parte settentrionale della penisola. In Aquileia si ebbe l’incontro tra s. Marco e il pagano Ermagora, che l’evangelista convertì al cristianesimo e battezzò di sua mano. Poi, tutti e due si recarono a Roma, da s. Pietro. Questi consacrò Ermagora vescovo di Aquileia e lo rimandò in patria. Fu Ermagora a occuparsi dell’evangelizzazione della città e del territorio circostante. Quando l’imperatore Nerone scatenò la prima persecuzione, quella in cui trovarono il martirio s. Pietro e s. Paolo, anche il vescovo Ermagora e il suo diacono Fortunato finirono uccisi. Nella basilica di Aquileia la storia di questi due martiri è rappresentata in una ventina di raffigurazioni che mostrano anche i tormenti loro inflitti dal magistrato Sebaste, le conversioni provocate da Ermagora tra gli altri carcerati, il suo esorcismo su un giovane posseduto dal demonio e la guarigione di una vedova cieca. E poi la decapitazione finale. Le reliquie dei due martiri sono conservate nella cattedrale di Udine e vengono esposte il giorno della loro festa. Scrive Ireneo Bellotta nel suo «I santi patroni d’Italia» (Newton & Compton) che un tempo in onore di s.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275561

Abbassa il prezzo per la quotazione

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Si è concluso ieri alle 14 il processo di quotazione per Kedrion, small cap italiana con posizioni di leadership nei plasmaderivati. Modificato anche al ribasso il prezzo minimo che è stato portato a 9 dai precedenti 9,50 euro (il massimo di forchetta a 12). «È stato limato di mezzo euro il prezzo minimo – ha detto una fonte di mercato all’agenzia Reuters – prolungando la durata dell’offerta» che scadeva originariamente giovedì scorso. Ma già tre giorni fa gli istituzionali – cui erano riservati i nove decimi degli oltre 18,65 milioni di azioni in collocamento – avevano coperto una volta l’offerta. L’Ipo, che secondo le fonti ha avuto una buona risposta dall’estero, ha come coordinatori Mediobanca e JP Morgan.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275497

Il Politeama fa già il record e apre con Cochi e Renato

Archiviato in: news online — Tag:, , , , — oteiland @ 3:11 pm

Una stagione più ricca del solito quella 2008-2009 del Politeama Genovese, che vede a cartellone ben 36 spattacoli. Del resto Sabina Savini ci tiene a sottolineare che il teatro che dirige è quello più frequentato nella nostra città e tra i più frequentati d’Italia. Così anche quest’anno il Politeama ha creato un giusto mix per un cocktail accattivante capace di andare incontro a gusti molto lontani tra di loro. Viene riproposta tutta una serie di generi, musical, danza, canzoni, commedie brillanti come è nello stile di questa realtà genovese. Ad aprire la stagione il 16 ottobre è uno spettacolo che vede il ritorno di una delle coppie storiche del cabaret italiano, Cochi e Renato, che con la loro comicità stralunata e surreale presenteranno «Una coppia infedele». A seguire Paolo Rossi, il 24 e 25 ottobre, che riprende il suo percorso da dove lo aveva lasciato con «Sulla strada ancora». Ma è la musica che ha un ruolo predominante in questo cartellone con il ritorno di tre musical di grido come A Corus Line (dal 27 febbraio al 1 marzo) della Compagnia della Rancia; Hair (10 e 11 marzo), di produzione dello stesso Politeama, che vanta la direzione musicale di Elisa e la coreografie di David Parson. In date ancora da stabilire seguirà Rocky Horror Show, musical cult di Richard O’Brian, tratto dal film del 1975. Ma anche i «family show» avranno un largo spazio sul palcoscenico del Genovese con High School Musical (dal 11 al 19 novembre), tratto dal Disney Channal Original Movie, mentre i più piccini potranno assistere a teatro alle avventure dei loro beniamini più «mostruosi», I Gormiti, dal 19 al 21 dicembre.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275629

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