Oteiland’s Weblog

Luglio 16, 2008

Da «I – Tunes» all’«Hit parade»

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Dopo sole 12 ore di presenza su I- Tunes con il suo primo ep «Ci troveranno qui», Emanuele Dabbono entra al terzo posto tra gli album più venduti ed è in continua salita. Dal 18 luglio sarà disponibile in tutti i negozi di dischi per la gioia di tutti i numerosissimi fan che giornalmente popolano il suo my space (sono oltre 150.000) e che da mesi reclamano a gran voce il suo album. Questo primo ep porta il titolo della canzone terza classificata a X Factor «Ci troveranno qui» e contiene altri 5 inediti che ben rappresentano la grande creatività musicale di Emanuele. Si segnala tra gli altri segnaliamo «Revolver». brano che si candida a vero e proprio «tormentone» radiofonico per l’estate.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276487

Rinuncia alle nozze con Banca Marche

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La popolare dell’Emilia Romagna e le fondazioni azioniste di Banca delle Marche hanno deciso, viste le mutate condizioni di mercato, di sospendere l’esame del progetto di alleanza tra i due istituti. Nel confermare la valenza industriale dell’operazione, Bper e gli enti di Banca Marche hanno deciso di rimandare a quando ci sarà un contesto di maggiore stabilità la verifica del matrimonio vista anche l’affinità delle visioni strategiche emerse. Nel frattempo saranno verificate eventuali opportunità di collaborazione su specifiche aree di attività. Le fondazioni azioniste di Banca Marche sono la Fondazione Cassa di risparmio di Jesi, la Fondazione Cassa di risparmio di Macerata e la Fondazione Cassa di risparmio di Pesaro.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276414

Gm all’ultima spiaggia: risparmi per 10 miliardi

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da MilanoGeneral Motors è all’ultima spiaggia. Ieri il presidente Rick Wagoner ha esposto l’ennesima ricetta per far fronte a una situazione che, negli Stati Uniti, è diventata drammatica: una serie di misure che dovranno portare a risparmi per 10 miliardi di dollari entro il 2009, inclusa la sospensione del pagamento della cedola sulle azioni ordinarie. Attraverso la vendita di asset (il marchio Hummer) e iniziative finanziarie, Wagoner conta di raccogliere ulteriore liquidità tra 4 e 7 miliardi.L’impennata della benzina insieme con la congiuntura negativa hanno messo in ginocchio i colossi Usa, costringendo il settore a sterzare bruscamente in direzione di nuove strategie: stop, dunque, ai grossi Suv e orientamento verso una produzione più compatibile con i nuovi scenari. Ecco, però, il rovescio della medaglia: mentre Gm, Ford e Chrysler (ma anche le altre aziende che producono 4×4 negli Usa, come Toyota) sono dovute correre velocemente ai ripari, c’è chi approfitta del dollaro ai minimi termini per aprire Oltreoceano uno stabilimento. È il caso di Volkswagen che sulla scia di un euro fortissimo ha annunciato, proprio ieri, di voler investire 620 milioni in un nuovo impianto a Chattanooga, nel Tennessee. Lo stabilimento, che sarà operativo nel 2011, produrrà 150mila veicoli l’anno. Il gruppo di Wolfsburg, che ha programmi ambiziosi (vendere negli States 800mila auto entro il 2018), si unisce in questo modo alle rivali Mercedes e Bmw che da anni producono in Usa, con l’intenzione di aumentare – viste le circostanze di cambio favorevoli – le rispettive capacità.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276396

«MANCA SOLO IL COORDINATORE…»

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Il «divorzio» dagli Ulivisti di Arturo Parisi non le ha fiaccato lo spirito. Anzi, per certi versi, l’ha acuito. E così Rosy Bindi, nella riunione della direzione del Pd di ieri, a proposito del proliferare di correnti mascherate da fondazioni, fedele alla sua nomea di pasionaria, è sbottata caustica: «A questo punto perché non facciamo un coordinatore delle fondazioni? Sarebbe l’uomo più potente del partito… ». Una battuta al vetriolo. Provocatoria, certo. Velenosa e polemica quanto basta, vista la situazione del partito. Del resto la Bindi non è mai stata tenera con quello che nel disfacimento del Pd post tonfo elettorale è diventato un virus: la corsa alla costituzione di associazioni e fondazioni varie. Tra le uscite più dure che la storia recente ricordi quella contro la creatura di Massimo D’Alema, Italianieuropei, bollata di «opacità» di obiettivi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276368

Sicurezza, un incarico al generale Mario Mori

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«Sono orgoglioso di confermare – ha detto ieri il sindaco Gianni Alemanno – che il generale Mario Mori, una delle migliori professionalità in tema di sicurezza del nostro Paese, verrà a guidare l’ufficio extradipartimentale per la sicurezza del Comune. Su indicazione del delegato alla sicurezza, Samuele Piccolo, e in collaborazione con la Polizia municipale, che resterà alle dirette dipendenze del sindaco, l’Ufficio extradipartimentale lavorerà per le questioni che attengono alla sicurezza del cittadino, ai rifugiati e al decoro urbano».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276504

L’opposizione delegittima e «siamo ai materassi»

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Caro Granzotto, il celebre film «Il Padrino» rese familiare un’espressione e cioè «essere ai materassi», il cui significato pratico conosciamo tutti. Perciò le chiedo: siamo ai materassi? Veltroni non fa che ripetere che il dialogo è finito, Berlusconi risponde che, dialogo o non dialogo, lui va avanti per la sua strada, Di Pietro attacca Veltroni e Napolitano, Casini si butta a sinistra, i girotondini mandano a «vaffa» destra, sinistra e centro e la magistratura manda in galera l’intero governo regionale abruzzese. Stante le cose, dunque le ripeto: siamo ai materassi?Sia gentile, caro Mancini: Pierferdy Casini me lo tenga fuori. Come trapezista, oggi qui domani là, non vale una cicca e pertanto nel Circo equestre della politica è come se non ci fosse. Anzi, le dirò di più: non c’è. Ciò detto pare proprio di sì: siamo ai materassi. E lo siamo perché il pur plebiscitato Walter Veltroni non è tutto questo granché e vale poco più del niente che vale Casini. Non è tagliato per fare il leader. Troppo loft che è come dire troppo loffio, fiacco, inconcludente. Ed è un peccato perché se teneva duro avremmo forse vissuto una stagione politica affatto nuova per l’Italia e gl’italiani: con un governo che governa e una opposizione di taglio britannico, versata nella critica costruttiva e capace, ove lo ritenga opportuno per il bene della nazione, anche di collaborare o, come si dice dalle nostre parti, di dialogare con la maggioranza.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276446

Il Castello diventa tempio all’aperto della lirica

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Ritorna l’appuntamento con la lirica al Castello sforzesco. La rassegna di opere si svolgerà nel cortile della Rocchetta, luogo particolarmente felice per l’acustica e per l’atmosfera di suggestiva intimità. A volere il rilancio del programma lirico «sforzesco» è l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Identità Massimiliano Orsatti, che ha sottolineato la forte presenza di turisti agli appuntamenti in calendario. «Ben 450 visitatori – ha detto – hanno acquistato pacchetti turistici comprensivi di biglietto teatrale. Un numero significativo, tanto da far pensare, per le prossime edizioni, a una serata interamente dedicata proprio a loro». E già si parla di trasferire la manifestazione nel più ampio Cortile delle Armi, per quadruplicare la capienza complessiva. Il sipario si aprirà il 18 luglio su «Tosca» di Giacomo Puccini (ma è già tutto esaurito), in replica il 19 e il 20. Nel weekend successivo (25, 26, 27 luglio) andrà in scena «La Traviata» di Verdi, mentre l’1, 2 e 3 agosto sarà la volta di «Rigoletto». A questi tre classici dell’opera italiana si aggiungeranno tre concerti dedicati alle più famose arie della lirica e dell’operetta: «Lirica sotto le stelle», il 21 luglio, sotto la direzione artistica di Emiko Kubota, fondatrice dell’Associazione Internazionale Lirico Concertistica; «Gran Galà dell’Operetta», in programma il 28; «Eroine Pucciniane» (4 agosto), una selezione di romanze in omaggio al maestro lucchese per i 150 anni dalla nascita.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276488

Bimba uccisa sulle strisce da un motociclista

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«Bambini, ancora bambini travolti sulla strada…» sussurranno sconvolti gli operatori del 118. Infatti, dopo il cinesino – il piccolo Qhu Y. B., 7 anni – travolto lunedì pomeriggio da ben due auto in via Giacosa (zona parco Trotter) ieri è toccata a un’altra bimba, stavolta italiana e di 8 anni, alla quale però è andata molto peggio: è stata uccisa da una moto che l’ha investita in via dei Missaglia. Un incidente-fotocopia di quello di lunedì: entrambi i piccoli, infatti, sono stati travolti mentre correvano sulle strisce pedonali dove non c’era un semaforo. Tuttavia, mentre Qhu sembra aver superato le ore più critiche e, in seguito a un violentissimo trauma cranico, resta ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Niguarda, Margherita ieri è deceduta subito dopo il suo arrivo alla clinica di Rozzano Humanitas. È lì che gli operatori del 118 l’hanno trasportata con l’elisoccorso quando, giunti sul posto dell’incidente, si sono accorti che le sue condizioni erano disperate.L’incidente è avvenuto una decina di minuti prima delle 19. Margherita R., residente a Baggio con la famiglia, ieri pomeriggio si trovava al Gratosoglio, in via dei Missaglia, dai nonni. Un motociclista napoletano, a bordo della sua rombante Harley Davidson se l’è trovata davanti all’improvviso, mentre transitava a velocità sostenuta verso la periferia. La piccola, a fianco del nonno e del fratello gemello, correva sulle strisce e l’impatto con la moto è stato inevitabile e fortissimo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276461

Pochi ghisa in strada? Sulla sicurezza dettano legge i Cobas

Archiviato in: my news — Tag:, , , , , , , — oteiland @ 12:40 pm

A corrente alternata riemerge l’inveterato «leitmotiv» della scarsa presenza sulle strade dei vigili. Rispondo a Sergio Rotondo che su questo giornale si è chiesto «cosa fanno i mitici ghisa di Milano».L’idea del vigile preposto solo a dare la multa all’automobilista è un’immagine ormai passata. Oggi i tremila agenti della Polizia Municipale sono chiamati ad avere competenze in molteplici settori, ancorché poco conosciuti. E in futuro lo saranno sempre di più, qualora il ministero degli Interni accolga la richiesta avanzata dal Comune di Milano di estendere l’accesso integrale alle banche dati del Viminale. Ne cito a grandi linee alcune: polizia stradale, commerciale, edilizia, amministrativa, giudiziaria, traffico, occupazioni degli spazi, manifestazioni, nomadi, occupazioni abusive degli alloggi, trattamenti sanitari obbligatori, servizi di pronto intervento, gestione del sistema di videosorveglianza, servizi mirati, presidi, posti di polizia negli ospedali, vigili di quartiere, procedure sanzionatorie, educazione stradale, formazione e addestramento.Per quanto riguarda gli interventi, costantemente comunicati alla stampa, parlano i numeri. Ne cito alcuni esemplificativi e relativi ai primi cinque mesi del 2008: 2157 persone denunciate e arrestate di cui la metà, 1147, straniere; 160mila (…)

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276452

L’addio a Funari: musica e sigarette, assenti le istituzioni

Archiviato in: design news — Tag:, , , , , — oteiland @ 12:16 pm

Nel suo ultimo viaggio ha voluto portare con sé un pacchetto di sigarette. Ma il suo testamento ai giovani è una frase che suona come un monito: «Ragazzi, non fumate mai la prima sigaretta». E proprio loro, i giovani, hanno riempito la chiesa di San Marco per porgere l’estremo saluto a Gianfranco Funari scomparso sabato scorso all’ospedale San Raffaele dopo una lunga malattia. Insieme a loro tante persone comuni e pochi vip. Come si conviene a un personaggio libero, vero, schietto e per questo a volte «scomodo» per alcuni colleghi.Ad accompagnare la bara ricoperta da un grande cuscino di girasoli lungo la navata della chiesa un applauso e, in sottofondo, la voce di Gianfranco che recita i versi di una canzone di Bob Dylan. La cerimonia comincia con la lettura della «Parabola dei talenti», molto amata da Funari, «consapevole di aver ricevuto dei doni, ma preoccupato di non riuscire a farli fruttare», spiega monsignor Luigi Testore durante l’omelia. Nella quale ricorda il rapporto fra il conduttore e Gesù Cristo e il commovente incontro con papa Giovanni Paolo II: «Gianfranco ha sempre detto di sentirsi vicino all’insegnamento di Gesù. Per lui l’amore verso il prossimo significava continua ricerca della verità». Poi è la volta di Charles Vella, prete che collabora con il San Raffaele: «Gianfranco non sapeva solo parlare, ma anche ascoltare. I medici e infermieri che lo hanno seguito in questi mesi ricorderanno per sempre la sua grande bontà».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276472

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