Oteiland’s Weblog

Giugno 28, 2008

L’Unione Europea congela i beni sul continente della maggior banca iraniana

Archiviato in: house news — Tag:, , , , , , , — oteiland @ 3:33 pm

L’Unione europea ha approvato l’inasprimento delle sanzioni contro l’Iran, con il congelamento dei beni della Banca Melli, il principale istituto bancario del Paese. Lo riferisce la presidenza di turno slovena dell’Ue, spiegando che la decisione è stata adottata come’punto A’ – senza discussione – dai ministri dell’Agricoltura dei Ventisette, riuniti a Lussemburgo. L’istituto di credito Bmi, ‘Bank Melli Iran’, è la più grande banca iraniana. Fondata nel 1928, ha 43.000 impiegati e 3.300 filiali sparse per il mondo. In Europa è presente ad Amburgo, Londra e Parigi. Dal 25 ottobre 2007 gli Stati Uniti proibiscono a propri cittadini o imprese di fare transazioni con la Melli, accusata di essere tra i finanziatori del programma nucleare iraniano. Il Ministero del Tesoro Usa accusa anche la banca di aver finanziato con 100.000 dollari gruppi terroristici come Hamas e la Jihad islamica palestinese. Una settimane fa si era diffusa la voce che la Melli stesse ritirando tutti i fondi dalle filiali europee per timore delle nuove sanzioni, ma era stata smentita dal direttore esecutivo, Alì Divandari.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76539

Bozza Csm: blocca- processi incostituzionale

Archiviato in: my news — Tag:, , , , — oteiland @ 3:09 pm

Viola l’articolo 111 della Costituzione e cioè il principio della ragionevole durata, la norma che sospende i processi per reati puniti con meno di dieci anni di reclusione. Lo sottolinea la bozza di parere che è stata presentata oggi alla Sesta Commissione del Csm dai relatori Livio Pepino e Fabio Roia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76597

Scomodo sequestro nel tranquillo Nord-Est

Archiviato in: house news — Tag:, , , , , — oteiland @ 2:40 pm

Quando l’ispettore Giulio Campagna uscì dalla stazione della metropolitana di Porta Genova si guardò attorno con discrezione. Era certo di non essere stato seguito. Non era soltanto l’intuito a suggerirglielo, ma quindici anni di servizio nella squadra mobile. Di solito era lui a pedinare la gente, ma quella volta i ruoli potevano essersi invertiti. Per evitare guai e una figura di merda, era stato particolarmente attento ed era già entrato e uscito dalla metro due volte e aveva già cambiato tre taxi. Ora toccava al quarto. L’ultimo. – Little Dream, via Rosmini, – disse all’autista. Il tizio, un cinquantenne che tifava Inter e non faceva nulla per nasconderlo, abbassò il volume della radio. Il ritornello di un motivetto alla moda sfumò delicatamente. – Da Mahinda e Margherita, – commentò, mettendo in moto. – Si mangia bene. I loro occhi si incontrarono per un attimo nello specchietto retrovisore. Campagna non aveva voglia di parlare e rivolse lo sguardo alla strada. Anche il tassista sapeva fare il suo mestiere, capì il messaggio e rialzò il volume della radio. Avrebbe chiacchierato con il cliente successivo. Campagna si voltò per l’ultima volta e si convinse che nessuno lo stava seguendo. In quella calda domenica d’agosto, all’ora di pranzo, Milano era praticamente deserta, e pensò che anche gli agenti del Mossad israeliano avrebbero avuto parecchi problemi per non farsi notare.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76484

Libano, bomba a Tripoli: un morto e 28 feriti

Archiviato in: x news — Tag:, , , , — oteiland @ 1:00 pm

L’esplosione dall’interno del palazzoÈ stata una bomba a provocare in un edificio residenziale nel Nord del Libano l’esplosione che ha ucciso una persona e ne ha ferite altre 28, ha reso noto l’agenzia ufficiale libanese Nna.L’emittente tv privata Lbc cita dal canto suo testimoni secondo cui uomini non identificati hanno piazzato una borsa nera piena di esplosivo all’entrata dell’edificio nel sobborgo Bab al Tebbaneh alle porte di Tripoli, a circa 90 km a Nord di Beirut. L’esplosione è avvenuta alle 5:30 e ha devastato l’edificio.Il degradato sobborgo sunnita Bab al Tabbaneh è stato teatro nel fine settimana e nei giorni scorsi di scontri di strada che sono costati la vita a nove persone e che hanno riguardato anche il vicino sobborgo Jabal Mohsen, abitato soprattutto da membri della comunità musulmano alawita, la stessa a cui appartiene anche la famiglia del presidente siriano Bashar al Assad.Le battaglie, in cui sono stati utilizzate armi automatiche e razzi anticarro, sono finite quando nella zona è stato dispiegato l’esercito. Tuttavia, da allora, non sono state confiscate armi e non è stato raggiunto alcun accordo politico tra sunniti e alawiti, che già si sono combattuti duramente negli anni della guerra civile (1975-1990).

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76678

I sottoscrittori dell’appello (5)

Archiviato in: web news — Tag:, , , — oteiland @ 12:15 pm

torna all’articolo I messaggi per Ingrid pagina precedente pagina successiva Paola Gallo pensionata Pisa Carlo Gualdi pensionato Bologna Valeria Gualdi pensionata Bologna Andrea Di Meo Studente Roma Barbara Antonutti impiegata Bologna Rosane Aparecida Araujo operaia Bologna Maria Nives Manara disegnatrice Foligno PG Paola Esposito direttore casting Bologna Renata Piccolo educatrice professionale Bologna Roberta Randi impiegata Bologna Ilario Morgantini Pensionato Villadossola Verbania Annamaria Terrazzi pensionata Bologna Maria Grazia Negrini pensionata Bologna Franca Macchi impiegata Varese Paolo Serra opinionista Bologna Valeria Passarelli impegata Castello d’Argile (Bo) Ivan Vancini grafico Bologna Silvia Giannini docente Bologna Niccolò Bassetti studente SanQuirico d’Orcia Davide Rossi impiegato tecnico Villadossola Adelina Fidelbo docente Catania Mara Tagliavini psicomotricista Bologna Lucia Capponi studentessa Bologna Federica Zoboli consigliera comunale San Prospero Alice Bonaccini studentessa Campogalliano (Mo) Enrico Cardinali stilista Carpi (Mo) Rahal Ibnorida mediatore interculturale Bologna Nadia De Giuli assistente Sociale Modena Aldo Meschini pensionato Firenze Silvia Merlini custode Vigevano (Pv) Claudio Busi impiegato Bologna Giovanna Gozzi libera professionista BolognaSandra Cassanelli impiegata Bologna Leonardo Rambaldi odontotecnico Bologna Bruno Pizzica segretario SPI CGIL Bologna Bologna Rosario Sasso quadro bancario Ladispoli (Rm) Barbara Pangrazzi legale Bologna Cecilia Tagliaferri casalinga Casalecchio di Reno Attilio Lovato professore universitario Bologna Silvio Leonelli agente di assicurazione Roma Eugenio Cavallari pensionato Roma Fabrizia Iacona impiegata Roma Adalgisa Di Salvo insegnante Catania Angela Di Marino pensionata Roma Antonella Gai impiegata Roma Francesco Mancini coadiuvante Roma Simona Boreri impiegata Bologna Carmina Manucci pensionata Bologna Valeria Cervellati impiegata Bologna Gloria Cesaretti studentessa Siena Iacopo Franci studente San Quirico d’Orcia Angela Righi studentessa Firenze Barbara Renda ingegnere Palermo Gigliola Gigli casalinga Palermo Manuela Maulu studentessa Bologna Mauro Strazzari pensionato Bologna Maria Pia Albertazzi pensionata Bologna Iginia Tarozzi Zanardi pensionata Bologna Maria Virgillito impiegata Catania Cinzia Secchi libera professionista Saronno Michela De Falco comunicazione sociale Manuela Fantoni Sindacalista CGIL Ferrara Federico Bastiani giornalista Bologna Simona Colognesi tutor scolastico Modena Elisabetta Corea quadro bancario Bologna Antonella Torreggiani quadro commerciale Bologna Paolo Delladio impiegato Predazzo Loris Marchesini specialista informatico Anzola dell’Emilia (Bo) Rossella Ciani pensionata Faenza Roberta Gavazzi funzionaria Bologna Anna Lisei insegnante Bologna Giordano Molinazzi pensionato Bologna Claudia Martoni pensionata Bologna Patrizia Orefice mamma Firenze Maria Paola Patuelli insegnante Ravenna Guido Moretti docente universitario Bologna Ilaria Turrini libera profossionista Monteveglio (Bo) Micaela Masi studentessa Brindisi Marco Casula funzionario pubblico Cagliari Abdellah El Hiba operaio Bologna Salvatore Marrano CGIL Pavia Massimo Lisei operaio San Teodoro Boukrim Bouabid operaio Bologna Khalil Ouzzine operaio Bologna Carlo Artioli educatore Bologna Andrea Cacciapuoti studente Napoli Simone De Angelis ricercatore Sezze (Lt) Stefano Nava geologo Monza (Mi) Emanuele Del Fava studente Hasselt (Belgio) Pietro Izzo studente Roccabascerana (Av) Barbara Tempesta avvocato Brescia Vincenzo Moretti docente universitario Salerno Claudio Benvenuti studente Mestre (Ve) Alberto De Cristofaro Fondazione Isec Sesto S.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76622

Salvapremier, il Pdl chiede le dimissioni di Mancino

Archiviato in: eu news — Tag:, , , , — oteiland @ 11:11 am

Non è bastato alla maggioranza il monito del vicepresidente del Csm Nicola Mancino «alla riservatezza degli atti non ufficiali» della Magistratura. Il Pdl, dopo il parere sfavorevole dei giudici sul dl sicurezza per la parte che riguarda la sospensione dei processi ne chiede le dimissioni. «Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino deve trarre le conseguenze di quanto sta succedendo e si deve dimettere. Sarebbe un atto dovuto di elementare sensibilità istituzionale». Così il presidente della Commissione Giustizia del Senato, Filippo Berselli, a proposito della fuga di notizie sulla bozza di parere negativo del Consiglio alla norma che blocca i processi, inserita nel decreto sulla sicurezza, considerata come «un’amnistia occulta». Berselli spiega che il problema non è «il merito del parere che è legittimo ed è previsto da una legge dello Stato del 1958» ma «le indiscrezioni che trapelano riportate da tutti i giornali che – precisa Berselli – screditano direttamente il presidente del Csm che è il Capo dello Stato e ha la funzione di promulgare le leggi». Per Berselli «si tratta di un atto di assoluta, gravissima scorrettezza istituzionale verso il Quirinale» dunque. Al presidente della commissione giustizia al Senato, infatti, non basta, dice, apprendere dai giornali che «Nicola Mancino è infuriato per le indiscrezioni» finite sulle stampa.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76617

Tronti: «La sinistra debole

Archiviato in: street news — Tag:, , , , , — oteiland @ 10:30 am

«La sinistra debole declinata come ‘centrosinistra’ ha generato una destra forte». È la tesi di fondo della relazione che Mario Tronti, terrà domani alla Sala della Colonne di Palazzo Marini in Roma, all´Assemblea del Centro per la Riforma dello stato di cui è presidente. Occasione di confronto politico intenso, con protagonisti come D´Alema, Mussi, Reichlin, Bertinotti, Rodotà, Vacca, Ida Dominjanni, Maria Luisa Boccia e tanti altri. Dopo la sconfitta di aprile. E dopo che già il Crs aveva lanciato l´allarme e chiesto un rilancio della sinistra. In base a un documento intitolato «11 tesi dopo lo Tusunami». Ora Tronti, filosofo e pensatore politico, ritorna su quelle tesi, e specifica meglio il profilo della sinistra da inseguire. Sentiamo.Fare società con la politica. Slogan suggestivo e un po´ criptico per l´assemblea di domani. Di nuovo alle prese con la sinistra e la sua sconfitta? «È inevitabile. E il titolo indica l´ambizione che dovrebbe essere la ragione stessa della sinistra: fare politica. Contro l´ideologia della società civile ‘buona’ e della politica ‘cattiva’, tipica della destra. E a cui la sinistra è stata subalterna negli ultimi decenni. La società non è qualcosa di statico da rappresentare e basta, ma qualcosa da costruire»Da costruire attraverso la sinistra?«Sì, la sinistra ha il compito di ricostruire un sociale sbriciolato e corporativo, che genera ansia e insicurezza e che alimenta la destra.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76604

Blog su WordPress.com.