L’Unione europea ha approvato l’inasprimento delle sanzioni contro l’Iran, con il congelamento dei beni della Banca Melli, il principale istituto bancario del Paese. Lo riferisce la presidenza di turno slovena dell’Ue, spiegando che la decisione è stata adottata come’punto A’ – senza discussione – dai ministri dell’Agricoltura dei Ventisette, riuniti a Lussemburgo. L’istituto di credito Bmi, ‘Bank Melli Iran’, è la più grande banca iraniana. Fondata nel 1928, ha 43.000 impiegati e 3.300 filiali sparse per il mondo. In Europa è presente ad Amburgo, Londra e Parigi. Dal 25 ottobre 2007 gli Stati Uniti proibiscono a propri cittadini o imprese di fare transazioni con la Melli, accusata di essere tra i finanziatori del programma nucleare iraniano. Il Ministero del Tesoro Usa accusa anche la banca di aver finanziato con 100.000 dollari gruppi terroristici come Hamas e la Jihad islamica palestinese. Una settimane fa si era diffusa la voce che la Melli stesse ritirando tutti i fondi dalle filiali europee per timore delle nuove sanzioni, ma era stata smentita dal direttore esecutivo, Alì Divandari.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76539