Oteiland’s Weblog

Giugno 1, 2009

BERLUSCONI: INTERROGAZIONE PD SULL’UTILIZZO DEI VOLI DI STATO

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Sereni, Bressa, Rosato, Fiano, Mogherini, Zaccaria, Amici al Governo: quali i criteri adottati dalla presidenza del Consiglio’Voli di Stato utilizzati per “trasportare persone prive di incarichipubblici e invitati a partecipare ad eventi privati”‘

Lo chiede il gruppo parlamentare del PD alla Camera con un’interrogazione firmata dai vicepresidenti Marina Sereni e Gianclaudio Bressa e dai deputatiEttore Rosato, Emanuele Fiano, Federica Mogherini, Roberto Zaccaria e SesaAmici dopo le notizie diffuse dai media sulle feste che si sarebbero svoltenella residenza privata di Silvio Berlusconi in Sardegna con l’arrivo dialcuni ospiti a bordo degli aerei di Stato.I democratici, si legge nel testo, “interrogano il Governo per sapere secorrisponde al vero che i voli di Stato della Presidenza del Consigliosarebbero stati utilizzati per trasportare persone prive di incarichipubblici invitate a partecipare ad eventi privati; quali siano i criteri ele regole che la Presidenza del Consiglio ha adottato per determinaremodalità e limiti nell’uso dei suddetti voli di Stato”.

Sottotitolo: “Analisi del degrado dell’informazione in Italia, partendo dallo spartiacque della fine degli anni Settanta e dalla vicenda-metafora del primo quotidiano locale moderno e popolare: il Quotidiano di Lecce”.

Nato a Istanbul nel 1959 da padre costruttore e una madre amante dell’arte, a neanche vent’anni Ferzan Ozpetek si trasferisce a Roma per iscriversi all’università, qui scopre il cinema e il mondo dello spettacolo e frequenta l’Accademia d’arte drammatica di Silvio D’Amico, approdando dopo quattro anni di vita romana su un vero set cinematografico.

Fonte:
http://www.articolo21.info/5399/editoriale/berlusconi-interrogazione-pd-sullutilizzo-dei.html

Maggio 7, 2009

Parma, un piede in A – Domani si gioca contro la Salernitana

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In quella che è la trasferta più proibitiva della stagione per la squadra del presidente Lombardi, paradossalmente i granata sono chiamati acercare di conquistare punti.

La novità potrebbe essere rappresentata dall’iniziale esclusione di Di Napoli, che partirebbe dalla panchina, con il rientrante Fava a fare da unico vertice offensivo di questa Salernitana.

Alla fine dovrebbe restare Berni, con i problemi che iniziano già dal quartetto difensivo, con Soligo chiamato ad occupare la posizione di sterno basso di destra.

Sul versante mancino, anche se non in buone condizioni fisiche, ci sarà il rientro di Fatic, con la coppia centrale composta da Kyriazis e Cardinale.

Fonte:
http://www.gazzettadiparma.it/primapagina/dettaglio/6/18696/Parma_un_piede_in_A_-_Domani_si_gioca_contro_la_Salernitana.html

Diario di bordo: pagina n.5

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Tutti in piedi, in questa pagina del ‘Diario di Bordo’ si parla di blues.La leggenda narra che nel 1969 a Bari è iniziato un lungo viaggio musicale su una strada chiamata la ‘Via Del Blues’.

Per una notte Ciccio Riccio si è trasformata in una piccola Maxwell Street dove il suono di un’armonica accompagnata dalla carezza su una percussione, hanno invitato alla presentazione e all’ascolto di ‘Another Day’ il 3° album della Via Del Blues.

Sventola sul pennone più alto del nostro veliero radio@ttivo la bandiera bianco-azzurra in segno di gioia, e prima di sostituire anche la vecchia vela tarlata e rattoppata con quella nuova e fiammante nero-azzurra con l’eventuale numero della disgrazia, Antonio Marra ci introduce nel mondo del folk rock:

Una menzione infine per l’album della maturità di Andrew Bird, violinista e compositore di Chicago, che con ‘Noble Beast’ (suo ottavo lavoro) ha raggiunto una forma di pop raffinato e pressoché perfetto.

Fonte:
http://www.brundisium.net/approfondimenti/shownotiziaonline.asp?id=5784

Aprile 15, 2009

Calcio e pugni, stangata del giudice Cinque giornate a Felipe Melo e …

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Protagonisti della rissa negli spogliatoi al termine di Fiorentina-Cagliari

Calcio e pugni, stangata del giudiceCinque giornate a Felipe Melo e Lopez

Tre turni di stop a Mexes e Matuzalem per Lazio-Roma, fermo un giro anche il tecnico giallorosso Spalletti

MILANO – E dire che prima del fischio d’inizio, sabato scorso si erano tenuti tutti per mano nel minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Abruzzo.

Che è costata cinque giornate al cagliaritano Diego Lopez e al fiorentino Felipe Melo, protagonisti in negativo di una rissa negli spogliatori al termine di Fiorentina-Cagliari.

LAZIO-ROMA – Tre invece le giornate di squalifica per il romanista Philippe Mexes e il laziale Matuzalem, espulsi durante il derby Lazio-Roma, gara è costata un turno di stop anche al tecnico giallorosso, Luciano Spalletti, espulso al termine del primo tempo insieme a dirigente laziale Igli Tare, il quale è stato inibito fino al 20 aprile.

Fonte:
http://www.corriere.it/sport/09_aprile_14/melo_lopez_squalifica_935f736a-28fe-11de-aa72-00144f02aabc.shtml

Aprile 13, 2009

L’ex campione di moto e la compagna Eleonora Pedron: «Lo abbiamo …

Archiviato in: free news — oteiland @ 12:25 pm

La sua fidanzata Eleonora Pedron è al quarto mese di gravidanza e ora che la pancia si arrotonda, lei e il campione hanno deciso di raccontarlo ad A, «un giornale lontano dal gossip, che parla di emozioni vere», dice l’ex Miss Italia ed ex meteorina al Tg4 di Emilio Fede, oggi attrice e mamma il prossimo settembre.

Insomma, il desiderio di un figlio è un po’ il coronamento di tutto questo e nello stesso tempo il ciak di un nuovo fantastico film».

Quando ho conquistato il titolo di Miss Italia, qualche testa vuota ha avuto persino il coraggio di sostenere che avevo vinto per i drammi che avevo subito.

Eleonora ride: «Da bambina, facevo due collezioni, una di foto di quadri e l’altra di nomi che mi piacevano e scrivevo nella parete bianca di uno stanzino in casa dei miei.

fonte….

Marzo 12, 2009

Scandalo Madoff: le truffe “eccellenti”

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New York – Il regista Steven Spielberg, gli attori
Kevin Bacon e Jonh Malkovich, la stella del baseball Sandy
Koufax e Larry Silverstein, proprietario di parte degli
appartamenti del World Trade Center, sono solo alcune delle
celebrità che figurano nella lista delle potenziali vittime
della colossale truffa finanziaria organizzata dall’ex
presidente del Nasdaq, Bernard Madoff. Prima che venisse
scoperta la gigantesca frode, l’ex presidente del Nasdaq godeva
di grande stima presso jet set statunitense, dove era
considerato un geniale guru della finanza.

I vip truffati L’elenco, lungo 162 pagine, era stato reso pubblico lo
scorso 4 febbraio dalla corte fallimentare di New York, che si
sta occupando della liquidazione dei beni del trader per
risarcire le vittime del crac. Tra le oltre 13.500 persone
incluse nella lista figurano, inoltre, il senatore del New
Jersey Frank Lautenberg, Fred Wilpon, proprietario della
squadra di baseball dei Mets, la 91enne attrice Zsa Zsa
Gabor, nonchè i figli, i nipoti, la moglie, il fratello e
persino l’avvocato di Madoff.

Le banche coinvolte Tra le banche coinvolte figurano, tra le altre, Ubs, Bank
of America, Citigroup, Bnp Paribas, Bbva, Santander e Credit
Suisse. Ma ad aver affidato il proprio denaro a Madoff sono
state anche istituzioni come la Columbia University, il
Policlinico dell’Università di New York e la Wunderkinder
Foundation, l’associazione benefica di Steven Spielberg.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=335329

Febbraio 22, 2009

Non salda il conto, il dentista le strappa la dentiera

Archiviato in: great news — Tag:, , , , , — oteiland @ 12:20 pm

Euro per euro, dente per dente. E crisi o non crisi, un odontoiatra tedesco ha preteso il pagamento delle sue prestazioni. Settecento euro per l’esattezza, a tanto ammontava la parcella per la costruzione e l’installazione di una dentiera. Se un cliente non paga un tutte le rate di un divano o di un’automobile, il mobilificio o il concessionario gli pignorano il bene. Ma se il prodotto a non essere stato pagato è invece una protesi dentaria come ci si comporta? Secondo il professionista tedesco allo stesso modo.
E così il professionista del trapano, inferocito per il conto non saldato, si è recato a casa della paziente e le ha strappato di bocca la dentiera che le aveva fatto. Venerdì 20 febbraio per questo episodio il professionista, 57 anni, che ha chiesto scusa in aula per la sua intemperanza, è stato condannato da un tribunale municipale di Neu-Ulm a pagare una multa di 6.000 euro. Il suo avvocato, ha raccontato un cronista del quotidiano locale Suedwest Presse che ha assistito all’udienza, ha letto una dichiarazione in cui esprimeva rimorso si scusava per l’aggressione, aggiungendo di aver perso la calma perché stressato per motivi personali e professionali. L’uomo ha detto che l’assicurazione della cliente non copriva la spesa. La donna, 60 anni, è apparsa in aula senza denti, dicendo di non volere una dentiera dopo lo shock causato dal gesto del suo dentista in casa sua.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330622

Titolo : Tag : Testo: di Marcello D’OrtaSe si va di questo passo, i quotidiani italiani dovranno avvalersi di una nuova figura di giornalista: il corrispondente di guerra scolastico. Naturalmente ciò vale anche per le redazioni dei tg. Una Carmen Lasorella, un Tony Capuozzo, un Franco Di Mare o una Tiziana Ferrario che ci informino dello svolgimento della battaglia in tempo reale: sullo sfondo una scuola, e nella scuola uno scolaro che spacca la testa a un insegnante, o un insegnante che scanna uno scolaro.La storia delle violenze in classe è antica come il mondo, basti ricordare che il maestro latino era detto Plagosus, e plagosus vuol dire «colui che sferza». Questa violenza era per così dire unilaterale, perché ad abbuscare (a prenderle) erano sempre gli alunni. I libri di Dickens (in particolare David Copperfield e Nicholas Nickleby) ne sono una testimonianza. Nell’Ottocento anche l’Italia si difendeva bene. Il sistema di punizione più utilizzato erano naturalmente le bacchettate, poi c’è stato il progresso, e con il progresso ci si è affinati. Così si è passati dal costringere l’alunno a stare in ginocchio su ricci di castagna, al chiuderlo nell’armadietto, dal pungerlo con una siringa al legargli le braccia dietro le spalle eccetera. Nella maggior parte dei casi, i ragazzi non riferivano ai genitori di queste punizioni, per paura di «avere il resto», ma poi è successo che col ‘68 gli alunni hanno preso coscienza del proprio corpo (prima erano incoscienti), e «il resto» lo hanno dato loro ai professori. Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330443

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di Marcello D’OrtaSe si va di questo passo, i quotidiani italiani dovranno avvalersi di una nuova figura di giornalista: il corrispondente di guerra scolastico. Naturalmente ciò vale anche per le redazioni dei tg. Una Carmen Lasorella, un Tony Capuozzo, un Franco Di Mare o una Tiziana Ferrario che ci informino dello svolgimento della battaglia in tempo reale: sullo sfondo una scuola, e nella scuola uno scolaro che spacca la testa a un insegnante, o un insegnante che scanna uno scolaro.La storia delle violenze in classe è antica come il mondo, basti ricordare che il maestro latino era detto Plagosus, e plagosus vuol dire «colui che sferza». Questa violenza era per così dire unilaterale, perché ad abbuscare (a prenderle) erano sempre gli alunni. I libri di Dickens (in particolare David Copperfield e Nicholas Nickleby) ne sono una testimonianza. Nell’Ottocento anche l’Italia si difendeva bene. Il sistema di punizione più utilizzato erano naturalmente le bacchettate, poi c’è stato il progresso, e con il progresso ci si è affinati. Così si è passati dal costringere l’alunno a stare in ginocchio su ricci di castagna, al chiuderlo nell’armadietto, dal pungerlo con una siringa al legargli le braccia dietro le spalle eccetera. Nella maggior parte dei casi, i ragazzi non riferivano ai genitori di queste punizioni, per paura di «avere il resto», ma poi è successo che col ‘68 gli alunni hanno preso coscienza del proprio corpo (prima erano incoscienti), e «il resto» lo hanno dato loro ai professori.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330443

Luisi «mescola» Haydn e Beethoven per regalare emozioni al pubblico

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Dalla gloriosa Dresda, capitale della Sassonia, storico crocevia musicale europeo, e fra Sei e Settecento importante piazza anche per l’opera italiana – vi sono passati impresari, compositori, e più di recente il direttore Giuseppe Sinopoli – giunge a Roma Fabio Luisi, ospite della stagione sinfonica di Santa Cecilia, circondato di fama ed onori guadagnati tutti rigorosamente all’estero: Graz, Vienna, Monaco e Dresda, dove si è insediato, dalla passata stagione, a capo della Staatskapelle e della Semper Oper. Chi non conosce bene la storia della musica, fatica a immaginare quanto prestigiosa sia la Staatskapelle di Dresda: compagine storica, spesso paragonata – o addirittura anteposta – agli stessi Berliner Philharmoniker; sul cui podio sono passate le bacchette più importanti di ogni tempo, tenendovi a battesimo capolavori memorabili, e che già Beethoven, reputava «la migliore orchestra d’Europa».Di quella orchestra, il cui suono austero e gelosamente custodito, è riconoscibile fra tanti, è ora direttore Fabio Luisi. Genovese, Luisi ha avuto un esordio abbastanza regolare, ha fatto il suo apprendistato come maestro sostituto, a fianco di Leyla Gencer, e poi di Rodolfo Celletti, che lo scritturò con il medesimo incarico, per una decina d’anni, al Festival di Martina Franca. Luisi, come Pappano, ha appreso il mestiere di musicista lavorando con grandi artisti, con i quali ha approfondito il repertorio; senza mirare, agli inizi, alla carriera di direttore d’orchestra, che, solo in seguito, ha abbracciato e svolge ora con risultati eccellenti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=330578

Novembre 9, 2008

Umbria Olii, il giudice cancella la beffa del risarcimento danni chiesto alle vittime – Interni

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La fiaccolata a Campello sul ClitunnoA volte, sulla strada della giustizia, le tappe più importanti si coprono con un passo indietro. Lontano dalla beffa che si assomma al dolore e al lutto. Così almeno questa volta i familiari di Tullio Mocchini, Giuseppe Coletti, Wladimir Toder e Maurizio Manili, morti nel rogo della Umbria Olii a Campello sul Clitunno il 25 novembre del 2006, potranno sorridere sapendo che un tribunale ha deciso di riavvolgere il nastro e cancellare mesi di lavoro. È successo due giorni fa a Spoleto quando il giudice Augusto Fornaci ha di fatto cancellato dal procedimento la perizia che era stata elaborata dall’ingegner Pierluigi Pecchioli per Giorgio Del Papa, ad della Umbria Olii e unico indagato per la strage con l’accusa di disastro colposo con l’aggravante «della colpa con previsione dell’evento», violazione delle norme di sicurezza e omicidio colposo plurimo.Pagine dense di tecnicismi e analisi in base alle quali Giorgio Del Papa aveva chiesto oltre trentracinque milioni di euro di risarcimento danni ai familiari delle vittime dell’esplosione e all’unico superstite, indicando proprio negli operai della ditta Manili di Narni i responsabili dello scoppio e delle fiamme sprigionatesi dai silos. Perchè quel disastro, era scritto nella citazione in giudizio, «ad altro non può essere ascritta se non, da un lato, al fatto che l’impresa appaltatrice e i suoi dipendenti non hanno rispettato le modalità esecutive preventivamente concordate» e «dall’altro, al fatto che nonostante che ciò non fosse stato concordato, per risparmiare tempo ed entità di lavoro, hanno fatto ricorso alla saldatrice» in un ambiente potenzialmente esplosivo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80522

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